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Artificio e devozione nella Sassari barocca

Soprintendenza per i Beni architettonici paesaggistici storici artistici ed etnoantropologici per le province di Sassari e Nuoro

Sassari, Pinacoteca Mus'a al Canopoleno

Conferenza,  13 giugno 2014

Orario: ore 10.30

Sassari, Altare di S. Antonio da PadovaGrazie all'intervento di restauro concluso dalla Soprintendenza di Sassari con finanziamenti statali, su progetto e direzione lavori di Alma Casula e Pietro Usai, condotto dalla ditta Paolo Oggiano di Cagliari, l'antico altare della chiesa di Santa Maria di Betlem, intitolato a Sant'Antonio di Padova, ha ritrovato l'antico aspetto che aveva a metà Settecento.  L'altare presentava un massiccio attacco di termiti e se non si fosse intervenuti prontamente sarebbe crollato. L'azione devastante degli insetti infatti aveva minato alla base la tenuta del legno.

Oltre alla tenuta statica il restauro ha permesso di recuperare la funzionalità di un'opera dalle caratteristiche uniche in tutta la Sardegna. L'esemplare conservato a S. Maria di Betlem infatti costituisce una testimonianza importantissima di una categoria ormai pressochè scomparsa nell'Isola, ossia quella degli altari barocchi dotati di meccanismo di movimentazione. Tali particolarissimi manufatti figurano in alcuni casi citati nei documenti d'archivio ma sono andati pressochè distrutti, ad eccezione di alcuni esemplari conservati proprio a S. Maria. L'altare è opera dell'escultor y dorador Juan Antonio Contena, che lo portò a termine nel 1741.

Domenica dopo la S. messa delle 19,00 a Santa Maria di Betlem verrà mostrato in movimento il congegno barocco.

Meccanismo barocco

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